going and coming

settembre 28 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(the screen behind the mirror)

lo ha realizzato etac | 16:27 | commenti (14)

settembre 27 2003

30 settembre/5 ottobre 2003

CERSAIE

voglio vedere se mi riesce andarci

ho due biglietti "omaggio"

lo ha realizzato etac | 14:49 | commenti (1)

settembre 26 2003

strano... ma - l'essere

lo ha realizzato etac | 10:36 | commenti (10)

settembre 25 2003

Differente per Forza

lo ha realizzato etac | 13:46 | commenti (4)

settembre 24 2003

PERCHE' ADORO I GATTI?

Animale enigmatico e indecifrabile, il gatto: amato e odiato, ha sempre suscitato sentimenti ambivalenti.

Indipendenza, curiosità, interesse per la caccia, pigrizia, gelosia sono le caratteristiche tipiche dei felini, ma la psicologia del gatto rimane un profondo mistero, con un quid indefinibile, inclassificabile, enigmatico e, dunque, affascinante. Ogni gatto ha una propria e segreta personalità: c’è il micio timido, quello individualista, quello testardo e quello coraggioso, e ognuno di loro è psicologicamente diverso e in grado di smontare qualsiasi teoria. Un dato certo, però, esiste: il gatto è un compagno ideale, soprattutto per i malati di solitudine e per gli stakanovisti della nostra società, che escono al mattino e non rientrano che a tarda sera e lamentano spesso una carenza di affetto e di rapporti tattili. La pet-therapy, cioè l’accarezzare un animale domestico, e in particolare un gatto, l’ha dimostrato ampiamente: costituisce l’equivalente di un tranquillante, senza nessun effetto collaterale nocivo. E così si scopre il vero segreto del successo del gatto: la sua capacità di dimostrare affetto. Come non commuoversi quando esprime il piacere di rivederci venendoci incontro con la coda alta, miagolando, socchiudendo gli occhi e facendo ron-ron? E poi, non avete mai pensato che, forse, il nostro micio sa più cose di noi di quante noi di lui?

Stanotte ho sognato un "siamese".... e sono andata a documentarmi...

Origine e storia

Il Siamese è originario della Tailandia, dove è stato protetto per secoli all'interno dei templi e raffigurato in decine di opere d'arte, erano un esclusiva dei membri della famiglia reale e venivano dati in dono ai personaggi stranieri duranete le missioni diplomatiche. Con il tempo si diffusero in Inghilterra, e nel resto del mondo a partire dal secolo scorso.

Carattere e comportamento

E' un gatto di rara sensibilità e fedeltà, in grado di dare ma anche di pretendere affetto in modo del tutto esclusivo e possessivo. Ama il suo padrone e gli è molto legato, lo segue dappertutto e gli testimonia i suoi sentimenti in ogni momento. E' estroverso e molto comunicativo, famoso per la sua voce di eccezionale potenza, morbosamente e prepotentemente affettuoso, adora essere coccolato, ma quando si sente ignorato si vendica diventando dispettoso. Ha un temperamento esuberante, è molto vivace, intelligente e scaltro. Non c'è scaffale troppo alto per lui, né porta che non riesca ad aprire. E' particolarmente attivo ed è considerato il più addestrabile dei gatti (non è raro vederlo accompagnare al guinzaglio il padrone). La gestione del suo carattere offre spesso delle dificoltà. Non è adatto a chi è particolarmente nervoso o poco paziente oppure poco tollerante. Non ama essere costretto, trattato da mani etranee e detesta stare da solo (ma non per questo si adatta spontaneamente alla convivenza con i suoi simili). Iperattivo e pieno di energie, non à un gatto adatto a tutti, ma è l'ideale per tutti gli appassionati che amano avere vicino un compagno affascinante, imprevedibile e divertente. Può essere però chiassoso e turbolento.

 

 

 

 

 

 

lo ha realizzato etac | 14:34 | commenti (15)

settembre 23 2003

 

LA LUCE PUO' ENTRARE SOLO DOVE C'E' STATO BUIO

 

lo ha realizzato etac | 14:48 | commenti (10)

settembre 22 2003

Non sono intenditrice delle svariate proprietà che "gli" hanno attribuito.

Nè, sono certa di ciò che può trasmettermi.

So soltanto che a volte prendo il mio cristallo

e lo faccio brillare irradiato dalla luce solare.

e vedere i colori che proietta di riflesso, è una sensazione che mi fa star bene

lo ha realizzato etac | 14:38 | commenti (8)

settembre 19 2003

 

 

 

 

 

"Puoi dipingere solo con i colori che ti hanno dato"

Artemisia Gentileschi (1630)

lo ha realizzato etac | 12:34 | commenti (12)

settembre 18 2003

AL TRAMONTO


Allora, io ero la', sulla piu' alta delle montagne, e tutto intorno a me c'era l'intero cerchio del mondo.
E mentre ero la', vidi piu' di cio' che posso dire e capii piu' di quanto vidi;
perche' stavo guardando in maniera sacra la forma spirituale di ogni cosa, e la forma di tutte le cose che, tutte insieme, sono un solo essere.
E io dico che il sacro cerchio del mio popolo era uno dei tanti che formarono un unico grande cerchio, largo come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un albero fiorito a riparo di tutti i figli di un'unica madre e di un unico padre.
E io vidi che era sacro...
E il centro del mondo e' dovunque.

''Alce Nero'' (Hehaka Sapa)

(1863-1950) Oglala Sioux

 









lo ha realizzato etac | 14:17 | commenti (4)

settembre 17 2003

C'E' DIFFERENZA TRA ESSERI UMANI E SCIMMIE?

Fate questo esperimento.

1) Mettete in una gabbia cinque scimmie.
Nella gabbia appendete una banana con uno spago e mettete una scala sotto di essa.
Non passerà molto tempo e una scimma si avvicinerà alla scala per arrampicarsi verso la banana. Appena tocca la scala, innaffiate tutte le scimmie con acqua gelata.
Dopo un po', un'altra scimmia farà un altro tentativo e scatenerà la stessa reazione: tutte le scimmie saranno innaffiate d'acqua gelata. Questo andrà avanti per un certo numero di tentativi ulteriori. Ben presto, se una scimmia cercherà di arrampicarsi, tutte le altre glielo impediranno.

2) Ora, estraete una scimmia dalla gabbia e sostituitela con una nuova. Questa vede la banana e cerca di arrampicarsi su per la scala. Con sua sorpresa, tutte le altre l'attaccheranno. Dopo un successivo tentativo e attacco, questa saprà che, se cerca di salire la scala, se le prende dalle compagne.

3) Nella fase successiva estraete un'altra delle cinque scimmie originali e sostituitela con una nuova. Questa cerca di avvicinarsi alla scala ed è coperta di botte. La scimmia che è stata introdotta precedentemente prende parte al pestaggio con entusiasmo.

4) Ancora, rimpiazzate una terza scimmia del gruppo di origine con una nuova. Anch'essa fa per avvicinarsi alla scala e si riceve la sua lezione. Due delle quatto scimmie che la menano non hanno idea del perché non è permesso salire sulla scala o perché stanno partecipando alla zuffa contro l'ultima arrivata.

5) Dopo aver sostituito anche la quarta e la quinta scimmia, tutte le scimmie che erano state innaffiate d'acqua gelida non sono più nella gabbia. Nonostante ciò nessuna scimmia adesso presente in essa o che sarà successivamente immessa si avvicinerà mai più alla scala. Perché!?
Risposta: “Perché 'loro' hanno sempre fatto così e qui si è fatto così da sempre.”

Questo esperimento spiega come le regole sociali sono state istituite...

(trovato nella rete)

 





lo ha realizzato etac | 14:50 | commenti (9)

settembre 16 2003

Sono anni ormai che non vado a trovare il mio "maestro". QUESTO è il suo sito. (Tra le sue sculture più recenti, la "lettrice" era quella che volevo linkare...ma non riesco a visualizzare l'immagine) . Il messaggio che invia è inequivocabile. La cultura e la conoscenza da sempre sono state la fonte della sua ispirazione, e la copertura del proprio ego.

Presto andrò a farle visita nel suo "antro", dove un tempo mi sono sentita protetta tra i sotterranei rocciosi delle proprie mura, e dalla mia evasione artistica.

lo ha realizzato etac | 12:06 | commenti (8)

settembre 13 2003

DUE GIORNATE PER L'INFANZIA

Oggi un cartello alla porta del laboratorio "Chiuso per lavoro fuori sede".

... Se lavoro si vuol chiamare...

Me ne vado con il mio "scacciapensieri" ( il tornio per forgiare i vasi di argilla) ad una manifestazione dove tra gli altri artigiani, io cercherò di far divertire i bambini insegnando loro a fare piccoli vasi in argilla.

Sono molto curiosa di vedere i bambini al lavoro e di chiacchierare un pò con loro, per riscoprire la creatività innocente di una volta.

Si sporcheranno un pò di fango, ma si divertiranno. Ne sono certa.

E anche io scaccerò via un pò di pensieri.

Sono pronta

Vado

Buon week end a tutti

 

 

 

 

 

 

 

lo ha realizzato etac | 13:01 | commenti (7)

settembre 12 2003

 

 

 

 

 

 

Donne di Tahiti

"Capisco perchè questa gente possa passare delle ore, dei giorni, seduta senza dire una parola, in malinconica contemplazione del cielo. Sento che tutto questo sta prendendo anche me".

Paul Gauguin (1891)

lo ha realizzato etac | 14:53 | commenti (7)

settembre 11 2003

Le Radici della Paura

L'angoscia e la paura sono fra le poche emozioni veramente elementari dell'uomo. A esse compete una funzione di allarme e difesa sviluppatasi nel corso dell'evoluzione della specie; paura e angoscia sorgono all'apparire di una minaccia, ma a volte anche al solo pensiero. In quest'ultimo caso si parla di ansia, che si differenzia dalla paura per l'ineguatezza dello stimolo. Lo spettro emotivo va dal timore o repulsione per determinati oggetti o situazioni, fino all'estremo dell'angoscia esistenziale e a stati depressivi accompagnati da crisi di panico. Incontriamo la paura sin da bambini. Ed è quella del buio, che tuttavia tende ad affievolirsi e scomparire con l'età adulta. Secondo rilevamenti statistici le paure più frequenti sono l'acrofobia (paura delle altitudini), zoofobia (paura di alcuni animali), l'agorafobia (paura dei luoghi aperti), claustrofobia (paura dei luoghi chiusi).

La paura può togliere il piacere di scoprire cose nuove e il senso di sorpresa che accompagna e incita il conoscere; inibisce inoltre la creatività e l'iniziativa.

Secondo la teoria della personalità bisogna distinguere l'insicurezza di base di un soggetto (che è di solito un tratto caratteriale che ha, in parte, radici in una predisposizione genetica) dalla paura come evento a breve o medio termine. Atteggiamenti di spiccata timidezza e paura in età infantile potrebbero preludere a una personalità emotivamente labile, timorosa, spesso a rischio di cadere in patologie depressive. Poichè il circolo vizioso del disagio psichico prende le mosse da una condizione di isolamento e solitudine.

La psicologia dell'apprendimento ha evidenziato un aspetto di grande importanza. La paura, secondo questa disciplina, è un comportamento che apprendiamo attraverso il condizionamento: uno stimolo neutro viene associato ad uno stimolo negativo, sicchè dopo un certo numero di volte il soggetto può mostrare un comportamento di paura al solo stimolo neutro. In generale, l'apprendimento della paura svolge una funzione utile, mettendoci in guardia da situazioni pericolose. Non di rado, tuttavia, la paura e le emozioni affini provocano gravi problemi comportamentali ed esistenziali.

Gli stati ansiosi e i disturbi ossessivi, possono provocare reazioni emotive incontrollate e vissute con un senso di dipendenza e di oppressione. Chi ha paura, spesso è in grado di descrivere cosa lo spaventa, ma non il perchè della sua condizione. In questo modo, rischia di interpretare qualsiasi stimolo esterno come minaccia.

Per limitare il potere delle proprie ansie e fobie sulla vita cosciente, è necessario imparare a controllare il proprio stato emotivo.

lo ha realizzato etac | 14:43 | commenti (5)

settembre 10 2003

 

I FEEL GOOD!

 

lo ha realizzato etac | 19:55 | commenti (3)

settembre 9 2003

Radio!!!!!

Attenzione, please!

E' in onda la Loop-Radio. Siete pregati di ascoltare e diffondere, criticare e sganasciarvi, adorare e godere.

Tutto ciò di cui avete bisogno per ascoltare è Winamp.

Poi cliccate qui e successivamente selezionate il bottoncino "Tune it!". Tutto qui. Facile, noh?

La programmazione attuale è di circa un' ora, ci sono i miei "post vocali", ci sono le mie canzoni (Cash) e quelle di Gypo.

Se non ascoltate non sapete che vi perdete. Davvero.

Radio killed the Blog-Star?

;)

lo ha realizzato etac | 12:02 | commenti (9)

settembre 8 2003

veramente:

antiq. da vero, avv. in verità, veramente.
1 che possiede realmente la qualità che gli si attribuisce

importante:

agg.
1 che ha grande interesse o valore

questo nell'analisi delle parole fatta da un dizionario. ma che peso diamo alle parole? si esaurisce qui il loro significato?



lo ha realizzato etac | 14:31 | commenti (6)

settembre 5 2003

oggi un rientro anticipato

una visita a sorpresa al laboratorio

inaspettata, che mi ha completamente disarmato

l'attesa si è esaurita

...sono passati due mesi...

stasera sarò con lui

...

c'ho una festa dentro al cuore

lo ha realizzato etac | 20:09 | commenti (6)

L'amore al tempo delle chat

... La nuova agorà delle emozioni

Sono sempre più frequenti le persone che trovano una persona speciale "chattando". In rete si formano nuove conoscenze on line, dove il potere che unisce è tutto nelle parole. Internet diventa il mezzo di comunicazione usato per raggiungere uno scopo preciso: costruire una propria identità e avere la possibilità di essere disinvolti con i propri sentimenti, desideri, voglie e paure. Nella rete, molti si scoprono per la prima volta nella loro interezza. Siamo alla ricerca costante della persona giusta, che sappia capire e condividere non più solo un mondo, ma due. In chat, gli slanci sono percepiti come innocui, e di conseguenza sono vissuti pienamente. L'atmosfera che si respira, è quella di un luogo dove il racconto di se stessi viaggia più libero e ricambiato. Le emozioni diventano lo strumento per comunicare, in contrasto con le comunicazioni della realtà, frenate da pregiudizi e imbarazzi. In rete i sentimenti vengono consumati molto rapidamente, le esperienze si accavallano in continuazione, i ricordi si consumano in un istante. Internet garantisce un' ambivalenza notevole e innovativa: se da un lato si desidera sempre avere qualcuno come punto di riferimento, dall'altro non si vuole un coinvolgimento troppo stabile. Si passano ore in chat. Poi improvvisamente, per qualche magico meccanismo, si comincia a conversare con qualcuno che ci appare diverso dagli altri. Si instaura un' istantanea confidenza e lo sconosciuto sembra conoscerci da tempo. Ci capisce. E' sensibile, non come gli altri che sono superficiali. Dopo qualche discussione generale si prosegue l'interazione in privato, in un luogo più protetto, dove si rimane soli con il proprio interlocutore. A questo punto il rapporto virtuale è nato, si incomincia ad approfondire la conoscenza, si intensificano i contatti. Al passare di un periodo variabile, una volta accertata una discreta affidabilità, si organizza il fatidico incontro reale.

Purtroppo però la magia che avvolge la rete spesso svanisce: la fantasia correva più veloce della realtà. Le aspettative crollano, l'impatto visivo mette difronte due persone che non si conoscono affatto, in quanto avevano interagito solo tramite il canale virtuale. Si prova un senso di disagio, come se ci si ritrovasse in presenza di un estraneo. Il linguaggio non è più lo stesso, lo slancio verbale delle conversazioni in rete si interrompe, ed emerge il riserbo della presenza fisica. Muore la spontaneità romantica e disinibita.

Ma si vive davvero l'innamoramento on line? La psicanalisi sostiene che esistono due modi per trovare un amore: quello dell'appoggio, in cui la scelta cade su una persona che ci comprende, o quello narcisistico, nel quale si cerca qualcuno che ci assomigli in modo da alimentare il nostro Io rispecchiato nell'altro. La scelta, è un enigma: non si può spiegare chiaramente "perchè" si è innamorati di una persona piuttosto che di un'altra. Nè è chiaro se le persone che navigano lo facciano espressamente per provare il colpo di fulmine virtuale, o se l'innamoramento accade per fatalità. Qualunque sia la spinta emotiva, resta il fatto che molti rimangono folgorati dagli incontri in rete. E in una società che sembra privilegiare l'apparire, valutando le persone attraverso una visione incentrata sull'immagine, in chat si privilegia l'essere, rovesciando lo stereotipo della vita moderna.

Sono tanti i misteri che avvolgono l'uomo. Una cosa è certa: la presenza di un solo mondo non è sufficiente. Esso non basta, e soprattutto non soddisfa più. Ecco che gli uomini attraverso Internet, se ne creano un'altro, inizialmente con obbiettivi diversi, ma presto orientato verso la semplice, inarrestabile necessità di comunicare, intesa come espressione di se stessi, delle emozioni, piuttosto che di informazioni tecniche e scientifiche. La rete, elimina la durezza del confronto con le emozioni stesse. Secondo la cultura vigente, le emozioni, come i sentimenti, sono pericolose perchè destabilizzanti per l'equilibrio di un individuo. In chat, invece, esse diventano l'unico strumento di comunicazione. Si possono esprimere liberamente, anche se non si è poeti o scrittori, perchè esse vengono racchiuse tra le mura di internet, che ce le fa percepire innocue per il nostro Sé. L'amore in chat è vissuto in maniera ambivalente. Il desiderio di essere amati, si contrappone al desiderio di essere liberi.

lo ha realizzato etac | 14:26 | commenti (10)

non capisco perchè non riesco a postare l'immagine...

stufa di provare metto il link... di una mia creazione.

il mio ultimo mouse pad di ceramica

è una riproduzione dell'artista di "Pop Art" Roy Lichtenstein.

lo ha realizzato etac | 02:20 | commenti (7)

settembre 4 2003

Stamani è venuto a trovarmi al laboratorio Tom, un californiano che da più di un mese si trova in italia per lavoro. E' cameramen e sta lavorando per la versione americana del "the big brother" che si sta svolgendo in una villa a Lucca. Lui e la sua comitiva frequentano assiduamente il Blue Rose fino alle prime luci dell'alba, e Thomas ama intrattenersi al banco, bevendo birra Carlsberg, caffè corretto al bayleis, e parlando con me dei più svariati argomenti. Ad Hollywood, il suo migliore amico canta e suona in una band ( anche lui è bravissimo, ha suonato tutta la mattina la mia chitarra), ed io, ho fatto tutta questa antifona per linkare qui una sua canzone.

Justine

lo ha realizzato etac | 13:19 | commenti (6)

settembre 3 2003

Salvia Divinorum 10x - 1g

La Salvia Divinorum è la più potente ed incredibile sostanza psicoattiva al mondo. Qualunque cosa tu abbia provato nella tua vita nulla ti ha preparato alla Salvia. La salvia è UNICA. Le sue potenzialità sono praticamente senza fine.

Effetti

La Salvia può dare 5 diversi tipi di

effetti a secondo del quantitativo utilizzato. Gli estimatori hanno battezzato i 5 livelli di “sballo” della Salvia con l’anagramma del suo nome:

S - “Sottile”: hai la sensazione che qualcosa stia cambiando. Ti rilassi e le sensazioni sensuali aumentano enormemente. Fare l’amore è molto, molto più bello.

A -“Alterato”: colori e strutture visive catturano l’attenzione. ’apprezzamento per la musica migliora. Lo spazio può apparire di maggiore o minore grandezza rispetto al consueto. Il pensiero divine meno logico e più scherzoso, innocente e felice.

L “Lisergide”: a occhi chiusi vedi luci, colori, immagini, modelli frattali, visioni di oggetti e forme. Puoi sperimentare anche lievi allucinazioni a occhi aperti ma sempre distinte dalla realtà.

V “Vivido”: stato visionario. Appaiono complesse visioni tridimensionali che paiono assolutamente reali. Con gli occhi aperti il contatto con la realtà non è completamente perduto ma quando chiudi gli occhi ti dimentichi completamente della realtà ed entri in uno stato simile al sogno.

I “Immateriale”: si viene completamente proiettati nel proprio mondo interiore e si perde qualsiasi contatto con la realtà. L’individualità si può sciogliere nell’unità universale raggiungendo l’estasi suprema.

A “Amnesico”: ogni coscienza è smarrita. Si cade svenuti di colpo e può insorgere sonnambulismo, si può vagare senza meta. Si diventa insensibili al dolore e agli stimoli esterni. Alla fine dell’esperienza non è possibile ricordarsi nulla! Usate con prudenza la Salvia: questo livello è da evitare!

NB: a volte le prime volte che si assume la Salvia si possono avere effetti molto leggeri o persino nessun effetto. In questo caso aspetta 1 giorno o 2 prima di usarla di nuovo e avrai una piacevole sorpresa! E’ normale: la mente spesso ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi alla Salvia. La cosa più incredibile è che ogni volta che si usa i suoi effetti si fanno sempre più potenti! La Salvia non va consumata va compresa, imparata.

Durata: Fumata l’effetto inizia dopo 20 – 60 secondi dalla prima poppata. Sale velocemente in 1 o 2 minuti, raggiunge la massima intensità per 5-10 minuti, va attenuandosi per 20-30 min. fino ad estinguersi del tutto nei 15-20 min successivi. Assunta per via sublinguale gli effetti insorgono più lentamente ma durano più a lungo e sono più intensi. La Salvia non ha effetti collaterali o “postumi” indesiderati.

Dosaggi approssimativi: foglie fumate: leggero = ¼ g medio = ½ gr forte ¾ rg pesante 1+ gr
Estratto 5x fumato: leggero = 1/20-1/10 gr medio = 1/15-1/10 g forte = 1/10 – 1/4 gr pesante = ¼ + gr
Estratto 10x fumato: la metà circa di quello 5x. La 10x è potentissima e dosarla sapientemente è difficile.

ATTENZIONE: la potenza degli estratti è molto variabile. Essere molto prudenti.
NB: ognuno reagisce differentemente a qualsiasi sostanza. Conosci te stesso.

Utilizzo: va fumata esclusivamente in un pipa ad acqua (Bong, Narghilè, Ciubanga) o con un vaporizzatore (se usi il vaporizzatore diminuisci moltissimo le dosi e non usare mai la 10x, è ingestibile!) NON fumarla in una sigaretta o in un Chilum: distruggeresti tutto il principio attivo ed essa non avrebbe alcun effetto. Usa SOLO la Salvia niente tabacco o altre erbe. Può essere anche masticata come un chewing gum (le foglie) o messa sotto la lingua (gli estratti).

Avvertenze: La Salvia è una erba meditativa. Va usata in un ambiente tranquillo, senza persone che fanno confusione. In caso contrario l’esperienza risulta parecchio spiacevole. Quando si usa la Salvia (specialmente la x5 e la x10) DEVE esserci almeno un soggetto lucido! La salvia tossicologicamente è assolutamente innocua, ma ti strappa così velocemente dalla realtà che non hai il tempo di accorgerti di quello che ti sta accadendo. Se così “fuori” che senza un tuo amico che ti controlli saresti capacissimo di tagliarti o di farti male senza accorgertene o di scambiare una finestra per una porta. Non assumere alcohol o altre sostanze prima del viaggio.

Questo materiale di testo ha finalità esclusivamente culturali e scientifiche. Si declina ogni responsabilità per un uso improprio o illegale del prodotto.























lo ha realizzato etac | 16:14 | commenti (9)

settembre 2 2003

Chi lavora con le mani è un'operaio

Chi lavora con le mani e la mente è un'artigiano

Chi lavora con le mani, la mente e il cuore è un artista

( Oscar Wilde)

lo ha realizzato etac | 14:51 | commenti (12)

DIVINA COMMEDIA?

"Virgilio" ci mostra la via...

inferno

Cerchio 2

visione delle anime dei lussuriosi

...

ma non erano Paolo e Francesca?

lo ha realizzato etac | 01:44 | commenti (7)

settembre 1 2003

incredibile quanto la musica dei blink 182, green day e offspring oggi mi regali tutta questa energia a fondo perduto!

lo ha realizzato etac | 14:45 | commenti (3)


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